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Caso particolare

AGAPORNIS TARANTA : CASO PARTICOLARE DI RIPRODUZIONE

PremessaCapita a volte anche ad allevatori navigati di prendere delle “cantonate colossali” ma totalmente inaspettate. Questa che andrò a descrivere appartiene alla suddetta categoria e vede protagonisti una coppia di A. taranta, nata nel mio allevamento amatoriale, me stesso ed un mio buon amico allevatore friulano di psittacidi.I fattiL’anno scorso decisi di cedere (anche per questioni di spazio: il mio vero nemico!), una bella coppia già adulta dato che per anni non si era mai riprodotta, ma che avevo selezionato ed in cui avevo creduto molto: la portai quindi in autunno ad una mostra scambio, trovando subito un interessato nel mio amico allevatore della bassa friulana. Lo informai correttamente dei motivi della cessione e lui mi disse di non preoccuparmi che l’avrebbe sistemata in una volieretta all’aperto, anche solo per apprezzarne la presenza e la bellezza.Arriva l’inverno ed il mio amico si fa sentire annunciandomi l’avvenuta deposizione di 3 uova da parte della coppia: stupito, mi congratulo, ecc…Arriva la primavera e ricevo altra telefonata dall’allevatore che mi dice che la coppia in questione ha svezzato 2 novelli della cova invernale ed ora ha nuovamente deposto 4 uova: perplesso, mi congratulo, ecc…Arriva……….insomma per farla breve questa coppia che avevo scartato ha deposto ad oggi per 4 volte consecutive (inverno-primavera-estate-autunno) per un totale di 13 uova di cui 12 schiuse e 8 novelli svezzati! Che sarebbero potuti essere 11 se la terza cova in estate non fosse stata rovinata da un fortunale che provocò il ribaltamento della volieretta (nido compreso) con il decesso dei pullus appena nati. Peccato davvero!ConsiderazioniFinora non avevo mai avuto prova certa di cove multiple negli Agapornis taranta, anzi nel mio allevamento amatoriale raramente e solo se la prima cova era andata male ho avuto il piacere di veder deporre una seconda volta le femmine di A. taranta. Anche se conosco più di qualche allevatore che riesce ad avere due covate/anno con qualche coppia. Sarebbe anche interessante fare una statistica al riguardo fra gli allevatori .Quattro covate/anno però a mio parere sono un evento eccezionale che ben difficilmente si ripeterà, ma sarei felice di essere smentito dal mio amico l’anno prossimo, ed in tal caso mi rimboccherò le maniche per riuscire a capire come e perché si verifica questo fatto inaspettato!Intanto come ho potuto già appurare l’alimentazione fornita era più o meno la solita da me usata e consigliata, le integrazioni sono quelle normalmente date nell’allevamento di questa specie, l’alloggio e l’ambiente sono sì bucolici e si prestano all’uopo, ma non credo possano influire così profondamente: resta ora da capire se la particolarità risiede nei geni della mia ex-coppia oppure in altri fattori sconosciuti ancora da considerare. Per fortuna data la disponibilità e l’amicizia esistenti non avrò difficoltà ad esaminare ogni dettaglio per trovare la giusta risposta.Quale che sarà la conclusione, mi rimarrà sempre un dubbio: se non l’avessi ceduta……..…la coppia avrebbe avuto lo stesso iter riproduttivo anche nel mio locale d’allevamento? Luca Bernardis



INSEPARABILE ALI NERE O D'ABISSINIA







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