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Formazione 1

PremessaQuesto articolo è dedicato a coloro che vogliono dedicarsi all’allevamento in maniera un po’ più impegnativa e soddisfacente. Chi alleva solo per diletto badando soprattutto e giustamente al benessere, alla salute, alla gioia della riproduzione dei propri esemplari avrà lo stesso grandi soddisfazioni senza conoscere questo scritto. Gli argomenti di cui tratterò sono, inoltre, talmente vasti che non basterebbe un libro di qualche centinaio di pagine per esaminarli compiutamente. Cercherò quindi di descrivere solamente le linee guida per la formazione di un proprio ceppo e per allevare in selezione, rimandando gli interessati a pubblicazioni specialistiche del settore per i necessari approfondimenti, scusandomi fin d’ora per le sicure mancanze della trattazione che si rivolge principalmente ai neofiti ed appassionati a digiuno di nozioni specifiche su tale materia.Ci sono anche da considerare alcuni semplici aspetti conoscitivi onde poter intraprendere con successo tale pratica e che comunque un minimo di esperienza richiede. Credo perciò sia meglio procedere per singoli punti:Tipo – Forma – Posizione – Carattere Il “Tipo” è un modello morfologico ideale di perfezione, che è dato dalla somma di tutte le caratteristiche descritte nello “Standard” delle varie specie di uccelli da gabbia e da voliera. Nel nostro caso il genere Agapornis con le sue otto specie allevate.La “Forma” è data dalla disposizione della massa corporea delimitata dalle linee del profilo dell’esemplare. L’armonia di conformazione è la somma delle linee, della massa, delle superfici e del colore del piumaggio.La “Posizione” è il caratteristico portamento di un esemplare che con esso manifesta anche la tipicità della specie a cui appartiene.Il “Carattere” è la somma dei tratti morfologici, fisiologici, biologici e psichici dell’esemplare considerato e che deve essere ben ponderato nella valutazione dello stesso (sia per l’allevamento che per le mostre).Tutti i volatili con posizione, forma e carattere difettosi non devono essere utilizzati come riproduttori di un ceppo, in quanto questi difetti possono essere trasmessi geneticamente alla prole. Anche se alcuni di questi possono venire eliminati con accoppiamenti compensativi.PiumaggioLe remiganti (ali) e le timoniere (coda) sono chiamate penne, tutte le altre sono piume.Il piumaggio può essere di due tipi: brinato ed intenso. Nel brinato l’apice delle piume non è pigmentato (colorato) mentre nell’intenso sì. Tali due categorie sono poi complementate dal volume, dalla lunghezza, dalla forma e dalla qualità del piumaggio. Nella ricerca della perfezione nel nostro ceppo il piumaggio è senz’altro una voce importante e che và seguita con un occhio di riguardo.GeneticaNella formazione di un ceppo e successivo allevamento in selezione, la genetica occupa un posto per così dire “al sole” in quanto il successo o meno della nostra impresa dipenderà in gran parte anche dai caratteri delle coppie iniziali dei nostri esemplari, che assolutamente non dovranno avere tare ereditarie. Caratteri che la prole erediterà e che noi cercheremo sempre di migliorare. Tale ereditarietà sarà qualitativa e quantitativa. Le caratteristiche che noi vediamo (fenotipo) di un volatile sono date dal patrimonio ereditario (genotipo) sommate all’ambiente in cui esso si sviluppa e vive.Ci sono 4 forme di caratteri ereditari qualitativi: dominante, recessiva, co-dominante e legata al sesso.Questi caratteri influenzeranno principalmente il colore ed il piumaggio del volatile, mentre l’ereditarietà quantitativa influenzerà la forma, la posizione, la fertilità, la deposizione, ecc.Inoltre la creazione di un ceppo non potrà prescindere dall’accoppiamento di sole femmine, brave depositrici e brave allevatrici dei pullus, con soli maschi sicuri fecondatori, che assistono la femmina durante la cova ed imbeccano a loro volta i pullus nel giusto periodo.Formazione CeppoPer la formazione di un buon ceppo valgono alcune regole da non dimenticare:1. Le coppie minime per iniziare devono essere almeno 3 della stessa specie e tipo, meglio se acquistate da un singolo allevatore, purchè siano accertate l’omogeneità, la larga consanguineità e la compatibilità degli esemplari. Questi devono essere anellati, sani, di bell’aspetto, rispondenti quanto più allo standard di perfezione della specie. Sarebbe buona cosa poter vedere anche i genitori. 2. Tali coppie devono essere acquistate da allevatori che già praticano questa forma di allevamento e non da negozianti od uccellerie, in quanto non è possibile verificarne la provenienza e di solito non sono esemplari selezionati o saranno comunque gli scarti degli allevatori. Non bisogna avere fretta nell’acquisto, infatti osservare a lungo un’esemplare permette a volte di scoprire eventuali difetti o pregi che a prima vista ci erano sfuggiti. 3. Occorre informarsi il più possibile tramite libri, riviste, articoli, allevatori, ecc. sulla specie che andremo ad allevare. Frequentando anche mostre federali od ornitologiche per farsi l’occhio sulle caratteristiche dello standard di perfezione, espresse dai migliori soggetti in mostra (le impressioni dal vivo appaiono leggermente diverse da quelle sulla carta). 4. Con i primi accoppiamenti inizierà a nascere anche il proprio ceppo, perché dall’accoppiamento successivo incrociato dei novelli si inizierà la “propria strada”, selezionando ed accoppiando gli esemplari migliori delle varie coppie di partenza e riaccoppiandoli fra loro (e fra i loro figli e così via), secondo la propria personale esperienza e sensibilità. Il numero di coppie di un ceppo avviato non ha limiti, se non quelli temporali ed ambientali dell’allevatore, inoltre gli esemplari nati in eccedenza (sempre buoni, ma non ottimi) andranno ceduti.

Formazione del Ceppo : l'allevamento in selezione(parte prima)

...........continua nella parte seconda



INSEPARABILE ALI NERE O D'ABISSINIA







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