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Nuove nascite : M o F

Nuove nascite: Maschi o Femmine?(Considerazioni sul sesso dei nascituri)

PremessaQueste considerazioni nascono da colloqui avuti con vari allevatori di pappagalli durante varie stagioni mostre. In sostanza argomento principe era la nascita di troppe femmine o più sovente di troppi maschi, in percentuale, sulle schiuse nei nidi (in special modo di alcune specie di psittacidi) dei propri allevamenti. Ci si chiedeva a cosa poteva essere dovuta questa disparità di nascite M/F e se c’era un metodo per poter controllare e/o pianificare a proprio piacimento questo fenomeno.GeneticaLe leggi della genetica ci permettono di sapere che la determinazione del sesso (per quanto riguarda gli uccelli) dipende esclusivamente dalla femmina, infatti al contrario che nei mammiferi:•Il maschio ha due cromosomi XX o ZZ mentre la femmina ha due cromosomi XY o ZW : io userò i simboli classici.•Il sesso maschile dipende dalla presenza di due cromosomi X e quindi il maschio trasmette solo cromosomi X.•Il sesso femminile dipende dalla presenza di un cromosoma X e di un cromosoma Y e quindi la femmina trasmette sia il cromosoma X che quelloY.•Accoppiando dunque XX con XY secondo tabella avremo: X Y X XX XY X XX XYdovrebbero nascere quindi un pari numero di femmine e maschi. Questo risultato non si verifica sempre su una sola nidiata, ma trattandosi di un dato statistico questo rientra nella norma e non inficia i risultati delle leggi sulla genetica.Diverso è il caso di un allevatore con numerose coppie, che alla fine della stagione riproduttiva si trova con una percentuale troppo differente rispetto alla statistica di nascite M/F e si chiede a cosa ciò sia dovuto.ConsiderazioniCome su detto, discutendone insieme e verificando che ognuno aveva una sua opinione personale sulla questione (alimentazione, fotoperiodo, età, ecc.), mi sono incuriosito e ho voluto fare una ricerca personale sulla letteratura ornitologica dell’argomento, memore di vecchi scritti che l’avevano affrontato. Quello che segue è un resoconto delle mie piccole ricerche fra libri ed articoli vari di cui garantisco la provenienza ma non l’efficacia, che demando alla sperimentazione di quanti volessero provare sul campo a verificare l’attendibilità o meno di queste teorie (per quanto ne so alcune possono essere già state verificate) che comunque mi sembrano lo stesso interessanti e formative.1.Difetto in un cromosoma (X o Y).Tale possibili implica che un cromosoma della femmina (XY) sia parzialmente o totalmente inadatto alla procreazione. Se l’interessato è il cromosoma Y è ovvio che non ci potranno essere nascite femminili, se l’interessato è il cromosoma X parimenti non ci potranno essere nascite maschili o comunque le percentuali verranno sfalsate.2.La temperatura.Tale ipotesi prende in considerazione l’importanza del calore che in un determinato momento può influenzare i legami e gli accoppiamenti dei cromosomi XX e XY, indirizzando quindi il sesso dei nascituri. E’ supportato principalmente dall’equivalenza : più caldo = più cibo = più figliin cui le nascite di femmine che sono preposte alla procreazione (più figli) verrebbero avvantaggiate nelle percentuali di nascita. Mentre viceversa verrebbero avvantaggiati i maschi (meno figli) nel caso opposto : meno caldo = meno cibo = meno figli3.Ambiente ed alimentazioneTale teoria prevede che a seguito di determinate condizioni ambientali associate ad una data e particolare disponibilità di cibo, sono gli stessi organismi che determinano una maggiore o minore percentuale di nascite femminili e maschili, anche in rapporto alla funzione sociale dei due sessi.4.Teoria DercheidIl belga dr. Dercheid ha fatto uno studio approfondito sul sesso dei nascituri effettuando diverse misurazioni comparate ed ha stabilito che : “Il cromosoma sessuale più forte (giovane) spesso determina il sesso dell’embrione nell’uovo”. Questo in pratica vuol dire che se accoppiamo maschi giovani con femmine vecchie otterremo nascite maschili in maggior percentuale e viceversa se accoppiamo maschi vecchi e femmine giovani risulteranno maggiori le nascite femminili.5.Teoria NeumasterIl tedesco dr. Neumaster ha elaborato questa particolare teoria che andrebbe verificata però dagli allevatori.Essa si basa su “L’influenza dei periodi bioritmici sul sesso degli embrioni” e si prefigge di ottenere una percentuale di nascite maschili più elevata in rapporto alle femminili e/o viceversa, ed inoltre serve ad evitare gli accoppiamenti in periodi determinati, in quanto la percentuale di uova chiare sarebbe preponderante. Tale teoria assegna un bioritmo al maschio di 23 giorni ed uno alla femmina di 28 giorni. Tali ritmi non avendo la stessa durata né gli stessi picchi di attività, si incrociano senza discontinuità all’interno di una coppia e si dividono in due periodi: uno di eccitazione ed uno di calma sessuale. Quindi se l’accoppiamento avviene per entrambi i soggetti nel periodo di eccitazione del ritmo maschile si avranno più maschi, mentre se accoppieremo entrambi i soggetti nel periodo di eccitazione del ritmo femminile si avranno più femmine. Se infine accoppieremo i soggetti M/F con entrambi i ritmi in fase di calma si avranno più uova chiare. La particolarità di questa teoria è che tutti i calcoli per pervenire ad una previsione di cova devono partire dalla data di nascita degli esemplari che si vanno ad accoppiare.ConclusioniCome ho potuto verificare nella mia ricerca non esiste ancora un metodo sicuro e verificato per poter stabilire e/o influenzare in anticipo le percentuali M/F dei nascituri. Esistono molte teorie ed ipotesi e sarebbe opportuno che fra allevatori se ne potessero verificare almeno le più interessanti, su campionature molto numerose di coppie.- Luca Bernardis



INSEPARABILE ALI NERE O D'ABISSINIA







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