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Osservazioni comp. 2

Questo potrebbe indicare una predisposizione atavica di responsabilità maggiore nel sesso femminile, dovuta forse alle originali condizioni ambientali e di rapporti interspecie delle coppie. Però potrebbe anche significare che pure in natura esiste una certa disparità numerica fra i due sessi (maschi in maggior numero) favorendo in tal modo una certa sottomissione di questi ultimi verso l’agognata femmina! Fatto sta che gli esemplari novelli maschi, correttamente e naturalmente svezzati, in breve tempo non hanno difficoltà né a mangiare dalla mano dell’allevatore né a riconoscerlo e “chiamarlo” quando questo entra nei locali d’allevamento, alla pari degli esemplari adulti. Mentre le femmine pur se docili, sono sempre più caute e riservate.Quando osservo esemplari di A. taranta mi viene sempre in mente la differenza incredibile di comportamento esistente con un’altra specie congenere. Infatti la specie A. taranta è per molti versi speculare all’A. canus (Inseparabile del Madagascar): tanto una è calma e domestica, tanto l’altra è nervosa e selvatica e ben difficilmente muta il suo atteggiamento nel tempo.Comunicazione e linguaggioI suoni (versi e richiami) con cui questa specie comunica ed interagisce sono, dalle mie osservazioni, principalmente undici (11) e secondo la mia esperienza ovviamente ad ognuno corrisponde una causa/effetto precisa. Cinque di questi sono a scopo sessuale-riproduttivo, mentre sei sono usati normalmente. E’ molto probabile che ce ne siano altri in natura (ma anche in cattività) di cui non sono a conoscenza, ma questi undici sono riferiti alla vita in ambiente interno e con coppie alloggiate separate le une dalle altre, condizioni che si verificano nel mio allevamento amatoriale, in cui ho potuto ascoltarli cercando di dare loro un significato compiuto. Elencandoli brevemente e non potendoli riportarli sonoramente su carta, troviamo:1- verso sessuale di avviso (diretto agli altri)2- richiamo sessuale di predisposizione (diretto al partner)3- richiamo sessuale di richiesta cibo (diretto al partner)4- richiamo sessuale di richiesta cibo (dei pullus)5- verso sessuale di autorità (dominanza e/o territorialità)6- verso di presenza (diretto a tutti in generale)7- verso di allarme (diretto a tutti in generale)8- verso di difesa (diretto all’antagonista)9- verso di attacco (diretto all’antagonista)10- richiamo di richiesta cibo (diretto all’allevatore)11- verso di gioco (fra novelli)I novelli della specie, fino all’età adulta e/o riproduttiva ne usano ovviamente di meno, in quanto all’inizio sono sempre controllati e sottostanno alla coppia genitrice finchè rimangono a contatto diretto con essa. Le “gerarchie” nei novelli alloggiati nei gabbioni ad irrobustirsi (se della stessa nidiata) si stabiliscono in modo blando e non definitivo, cosa che accade solamente al formarsi delle coppie (ovviamente sempre di nidiate diverse) che, prima vengono separate le une dalle altre, meglio è per la loro positiva e proficua convivenza riproduttiva futura!Una volta formata, la coppia inizia la vera “vita sociale” della specie in cattività instaurando subito gli ancestrali rapporti di convivenza fra i due sessi ed al riguardo sarebbe interessante poter verificare anche il loro comportamento in natura e più precisamente quando esattamente da comportamento gregario, si isolano a coppie e non partecipano più alle attività del gruppo: al formarsi di queste oppure all’avvicinarsi del periodo riproduttivo, per poi ritornare all’attività di gruppo?Vi sono inoltre delle manifestazioni visive di portamento che di solito sono associate ad un determinato verso o richiamo: ad esempio una buffa posizione ad ali semiaperte e battenti, sempre manifesta assieme al verso sessuale di avviso. Oppure la posizione impettita e slanciata adottata con il verso sessuale di autorità o quella abbassata e provocatoria del verso di attacco, contrapposta a quella vigile ed irrequieta di chi lo subisce (verso di difesa).Rapporti interspecieL’A. taranta è particolare anche nei rapporti all’interno della specie e qui considero esclusivamente quelli che intercorrono fra coppie diverse ed allevate da sole e/o loro novelli, così come li ho potuti verificare presso il mio allevamento. Dei rapporti con altre specie di Agapornis o con altri Generi di Psittacidi non ho notizie certe, anche se sono a conoscenza di alcune pratiche di allevamento in colonia fra A. taranta ed anche con più specie (A. roseicollis e A. fischeri) i cui risultati non molto positivi, però non ho avuto modo di verificare personalmente.Orbene, dalle mie dirette esperienze ho potuto accertare che se due coppie alloggiate in gabbie diverse ma contigue, vengono accidentalmente in contatto fisico, la coppia più forte e/o dominante eliminerà (in modo definitivo!) l’altra coppia prendendo possesso anche dell’alloggio di quest’ultima. E’ interessante notare che la coppia dominante non subisce il benché minimo danno durante lo scontro: parrebbe quasi che la coppia perdente pensi solo a difendersi, senza mai portare un attacco a sua volta. E’ evidente che siamo in presenza di gerarchie talmente radicate che neppure il pericolo della propria sopravvivenza può modificarle! Inoltre non si verifica mai che vinca un esemplare a testa (M o F) delle due coppie: i vincitori sono sempre i due esemplari appartenenti ad una stessa coppia.

AGAPORNIS TARANTA : OSSERVAZIONI COMPORTAMENTALI IN ALLEVAMENTO(parte seconda)

........segue dalla prima parte

continua nella terza parte............



INSEPARABILE ALI NERE O D'ABISSINIA







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